Castelluccimiano BRUT

14,50 13,00

Catarratto.

  • Provenienza: 
  • Valledolmo

1 disponibili

Giallo paglierino, dal perlage fitto.

Al naso esprime belle note di lievito, di agrumi e di frutta a polpa gialla.

Fresco, sferzante, ben bilanciato da una verta morbidezza, prima di un finale pulito.

 

Territorio: Alle pendici delle Madonie ad un’altitudine di 700-900 m. s.l.m..

Vitigno: Catarratto.

Allevamento: spalliera e alberello.

Potatura: a sperone e a guyot.

Età vigneti: 30/40 anni.

Terreno: sabbioso, argilloso, medio impasto, con reazione alcalina dovuta alla presenza di calcare attivo.

Vendemmia: ottobre.

Vinificazione: in bianco.

Fermentazione: a temperatura controllata.

Fermentazione malolattica: non svolta.

Rifermentazione: in autoclave.

Tipologia: DOC Valledolmo – Contea di Sclafani – Sicilia.

Gradazione alcolica: 12,5% vol.

Valledolmo sorge nella vallata che da Pizzo Sampieri (m.1081) e dal Monte Campanaro si spiega a ventaglio sino alla montagna di Cammarata (m.1576). L'inizio dei lavori di fondazione del nuovo villaggio si deve al Cav. Antonio Cicala "nobile di origine genovese", i cui antenati nel sec. XV, si erano trasferiti in Sicilia, anche se egli non avesse neppure pensato a chiedere la prescritta Licentia populandi e non si fosse ufficialmente investito della baronia di Valle dell'Ulmo. Al Cav. Cicala si deve la costruzione di una chiesetta della quale ancora oggi rimane la campana di bronzo. Fondatore ufficiale di Castel Normanno, in seguito Valle dell’Ulmo, (per la presenza nella vallata di un gigantesco olmo)  e dalla seconda metà del secolo scorso Valledolmo, fu il nipote del Cav. Cicala, il Conte Giuseppe Mario Cutelli che ottenne la licentia populandi il 17 agosto 1650. Il territorio di Castel Normanno in origine era formato dal feudo di “Valli di l’ulmu, dagli ex feudi di Chifiliana, Mezzamandranuova e di Castelluzzi, appartenenti tutti, tranne l’ultimo, alla baronia di don Giuseppe Cutelli nel 1650. Nel 1655 all’età di diciannove anni muore la Contessa Anna Summaniata moglie di don Giuseppe (il mausoleo innalzatole dal Conte ancora oggi si può ammirare nella Chiesa della Madonna del Buon Pensiero oggi Chiesa delle Anime Sante). Dopo qualche anno di lutto don Giuseppe convolò a seconde nozze con Donna Maria Abatellis, figlia del Conte Ferdinando Cutelli Grimaldi e di Anna Abatellis Tornabene. Il conte muore il 24 novembre del 1673 e contrariamente al suo desiderio di essere sepolto a Castel Normanno venne tumulato nella Chiesa di San Francesco di Paola fuori porta Carini, a Palermo.

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